LA SCUOLA SALESIANA S.M. MAZZARELLO

L'ISTITUTO

L’ Istituto paritario S. Maria Mazzarello nasce nel 1951 in Via Giovanni Evangelista Di Blasi, per offrire un luogo di riposo e di ristoro al personale religioso. Nel 1954 la struttura iniziale viene ampliata per ospitare la scuola materna ed elementare e nel 1964 si avvia la sopraelevazione, inizialmente destinata agli ambienti privati delle religiose.

Nel 1966 è completato il plesso scolastico della scuola media, che ha ottenuto il riconoscimento legale nel 1968. Successivamente, nel 1984, spinta dal desiderio di completare l’opera educativa, la Direzione decide di istituire il liceo linguistico, il cui processo di riconoscimento legale si conclude nel 1985.

Nel 2005 viene istituito il liceo scientifico, nel cui piano curricolare è previsto l’insegnamento di due lingue straniere e dell’Informatica.

La cappella è il cuore della scuola e sulla sua sommità si erge la statua di Maria Ausiliatrice, Madre protettrice di ciascun allievo e di tutti coloro che, come affermava Don Bosco, “mettono piede in una casa salesiana”.

I BISOGNI EDUCATIVI

La società contemporanea affida alla scuola il compito di rispondere efficacemente a quelli che si possono considerare i bisogni fondamentali per l’educazione integrale dell’uomo e del cittadino:

  • sensibilità per la dimensione spirituale;
  • sensibilità per la dignità della persona umana e per i suoi diritti;
  • convivenza ispirata ai valori della pace, della giustizia, della solidarietà, dell’ambiente e dell’ecologia;
  • partecipazione consapevole e responsabile alla vita sociale e politica;
  • integrazione collaborativa e di reciprocità infraculturale e interculturale;
  • conoscenza ed uso dei nuovi linguaggi;

LA SCELTA EDUCATIVA DELL'ISTITUTO

Secondo i desideri di Don Bosco, la Comunità Educativa è impegnata a costruire un ambiente che favorisca rapporti interpersonali tra docenti e alunni, al di là delle relazioni didattiche, per accompagnare i giovani nel loro cammino di crescita, destare in loro aspirazioni e orientarli a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini”:

 

“La nostra presenza tra i giovani è attesa accogliente e partecipazione cordiale alla loro vita e alle loro aspirazioni. Ognuno di noi si impegna a dare il proprio contributo per creare quell’ambiente di famiglia in cui i giovani non solo siano amati, ma sentano di essere amati”.

(Costituzioni delle FMA 67)

 

Persone, spazio, tempo, rapporti, insegnamento, studio e attività diverse sono organicamente interagenti in un clima di serenità, di gioia e di impegno.

Tale clima sollecita i giovani a porsi la domanda implicita sul senso dell’esistenza, ad avviarsi alla vita, mentre sono incamminati verso il lavoro e verso l’esercizio di una professione e introdotti nella società civile e nella Chiesa.

LA PEDAGOGIA DELL'ISTITUTO

L’Istituto S. Maria Mazzarello basa la sua pedagogia sul Sistema Preventivo di Don Bosco, fondato sulle aspirazioni più autentiche dell’uomo:

  • la Ragione, cioè il dialogo e il confronto aperto, nella linea del rispetto e della ragionevolezza, alla ricerca di una verità oggettiva delle cose;
  • la Religione, intesa come risposta all’esigenza insopprimibile dell’uomo della ricerca del Creatore;
  • l’Amorevolezza, intesa come clima educativo in grado di rendere l’allievo protagonista attivo della propria educazione e di promuovere la formazione integrale della persona.

Pertanto, l’Istituto S. Maria Mazzarello:

  • pone al centro il giovane con le sue esigenze anche inespresse, con il suo bisogno di educazione e con la sua libertà;
  • è particolarmente attento agli “ultimi”, intesi come i più bisognosi di attenzione e Amorevolezza;
  • supera la visione di “scuola come istituzione”, per sostituirla con una visione di “scuola come modalità di formazione integrale della persona”;
  • propone un cammino di educazione integrale attento agli interessi, alle potenzialità, alle dimensioni della persona, al suo sviluppo globale, accompagnandola nel proprio percorso e assicurando servizi ed esperienze formative;
  • identifica le funzioni, i ruoli e le figure impegnate nel processo educativo, in modo tale che essi costituiscano un modello di riferimento;
  • fa la scelta della partecipazione, valorizzando le forme familiari, quotidiane tipiche del Sistema Preventivo, e quelle ufficiali, attraverso Organi Collegiali, di cui specifica competenze, funzioni e compiti.

METODOLOGIA EDUCATIVO-DIDATTICA

L’attività educativa si svolge adottando le seguenti strategie:

  1. Lo stile dell’animazione, mediante il quale creare un ambiente educativo in cui l’alunno sente di essere amato. Tale stile fa appello alle energie latenti del bambino, per aiutarlo ad organizzare le sue risorse interiori e le doti personali, al fine della sua maturazione integrale. L’animazione implica l’assunzione, da parte dell’educatore, di un atteggiamento preventivo, consistente nello stare insieme agli alunni con una presenza propositiva di valori; implica anche il favorire quelle attività culturali, civiche, religiose e sportive che tendono a nutrire gli alunni di valori umani e religiosi, e a promuovere lo sviluppo di atteggiamenti che consentano di superare positivamente rischi e difficoltà.
  2. La via dell’esperienza, che si attua attraverso il coinvolgimento degli alunni in esperienze significative, per comunicare valori che facilitino lo sviluppo armonico della personalità nella sua multidimensionalità.
  3. La mediazione del gruppo, che si attiva attraverso l’organizzazione di iniziative culturali, sociali, ricreative e sportive.

Il profilo e il percorso formativo, mediante i quali raccordare gli obiettivi, le strategie, i criteri e gli strumenti metodologici e valutativi, per costruire una formazione unitaria, oltre che integrale.

LE RISORSE INTERNE: SPAZI E ATTREZZATURE

AULE PER ATTIVITÁ CURRICULARI

AUDITORIUM

AULA LINGUISTICA

AULA SCIENTIFICA

AULA INFORMATICA

AULA ARTISTICA

AULE INTERATTIVE (L.I.M.)

AULA DI MUSICA

PALESTRA COPERTA

CAMPI SPORTIVI

BIBLIOTECA

CAPPELLA

INFERMERIA

MENSA

AULA VIDEO

AULA PROFESSORI